FIORI DI BACH
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Un medico che volle diventare erborista   1 | 2 | 3 | 4

Queste corrispondenze erano per Bach particolarmente interessanti in quanto permettevano una diagnosi basata sulla sintomatologia evitando al paziente il malstare o la scomodità associate agli esami. Nel 1922 aprì un grande laboratorio a Park Current, Portland Place e nel 1924 presentò al congresso omeopatico inglese una relazione dal titolo: "Toxaemia intestinale e la sua relazione con il cancro" nella quale segnalò che i benefici ottenuti si dovevano a un generale miglioramento piuttosto che ad un trattamento locale. Nel 1927 iniziò a cercare sette erbe che potessero sostituire i sette vaccini orali poiché verificò nella mente di molti una certa riluttanza ad usare per la cura 'qualche cosa' associata allo stato patologico. Nel 1928 trovò i primi tre Fiori: impatiens (Impatiens glandulifera ), mimulus (Mimulus guttatus), clematis (Clematis vitalba) e successivamente trovò Star of Bethlehem (Ornithogalum umbellatum ), il rimedio ottenuto da questo fiore evidenziava un'azione molto simile al vaccino orale del gruppo Morgan ( uno dei sette individuati da Bach ). Nel 1930, convinto dell'importanza e dell'efficacia della sua ricerca, famoso in ambito universitario, molto amato dai suoi pazienti, decise di chiudere lo studio e il laboratorio e di ritirarsi in campagna per proseguire a diretto contatto con la natura e a tempo pieno la ricerca delle erbe che potessero favorire l’armonizzazione dell’animo umano e sradicassero la sofferenza . Negli anni successivi camminò per centinaia di miglia studiando e assaporando direttamente erbe e soprattutto fiori e si convinse che la cura migliore potesse derivare dalla parte spesso ritenuta la più bella della pianta, da quella parte che ne permette la riproduzione e che tanto attrae l'essere umano : il fiore.